Planck

The Planck satellite

Il satellite Planck dell’Agenzia Spaziale Europea, il più potente telescopio a microonde mai concepito, guarderà ai confini estremi del tempo.

Coglierà la prima istantanea possibile dell'Universo: quella scattata appena 350.000 anni dopo il Big Bang, quando l'Universo divenne trasparente.

Osservando la prima luce rilasciata nello spazio circa 14 miliardi di anni fa, il cosiddetto fondo cosmico di microonde, Planck costruirà una mappa dell’universo primordiale con una precisione senza precedenti e darà agli astrofisici l’opportunità di raggiungere nuovi traguardi nella comprensione delle origini, della composizione e della evoluzione dell’universo.

L'ottica di Planck è costituita da un telescopio gregoriano fuori asse, con un riflettore primario di 1,5 metri di apertura ed un riflettore secondario ellittico. Sul piano focale del telescopio sono posti i rivelatori dello strumento a bassa frequenza, Low Frequency Instrument (LFI), e ad alta frequenza, High Frequency Instrument (HFI). Lo strumento LFI è basato su undici catene radiometriche suddivise in tre canali alle frequenze 30, 44 e 70 GHz. Le alte frequenze, tra 100 e 857 GHz, sono coperte dai bolometri di HFI, suddivisi in sei canali di frequenza.

The Focal Plane Unit with the LFI and HFI feed horns

Low Frequency Instrument (LFI)

LFI utilizza ricevitori a pseudo-correlazione, il cui schema ne massimizza la stabilità, riducendo l’effetto delle instabilità nel rumore generato dal ricevitore stesso. In questo schema, un Ortho Mode Transducer (OMT) separa le due componenti ortogonali di polarizzazione del segnale proveniente dal cielo, ciascuna delle quali è confrontata continuamente col segnale di un riferimento stabile a circa 4 K. Per massimizzare la sensibilità mantenendo la dissipazione di potenza nella regione del piano focale a livelli compatibili con i requisiti termici, gli stadi di amplificazione dei ricevitori sono suddivisi in una parte raffreddata attivamente a 20 K (Front End) ed una parte a circa 300 K (Back End), situata lontano dal piano focale.